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Apple punta al Brasile per l’espansione della produzione di iPhone per contrastare i dazi statunitensi

da | Apr 5, 2025 | Tecnologia, media e telecomunicazioni

Apple Inc. (NASDAQ: AAPL) sta valutando un’espansione significativa delle sue operazioni di assemblaggio degli iPhone in Brasile per mitigare l’impatto dei pesanti dazi statunitensi sulle importazioni di prodotti cinesi. Questa mossa potrebbe avere implicazioni di vasta portata per la catena di approvvigionamento globale, la struttura dei costi e la strategia di mercato di Apple.

Perché il Brasile? Tariffe più basse e vantaggi strategici

La decisione di espandere la produzione in Brasile è dovuta ai recenti dazi statunitensi che hanno colpito le importazioni dalla Cina e dall’India, due dei principali centri di produzione di Apple. I prodotti importati dalla Cina sono ora soggetti a una tariffa del 34%, mentre quelli prodotti in India sono tassati al 26%. Al contrario, le importazioni brasiliane sono soggette a una tariffa molto più bassa del 10%, il che rende il Brasile un’alternativa interessante per Apple.

Il Brasile offre anche ulteriori vantaggi:

  • Accesso al mercato locale: Assemblando gli iPhone a livello nazionale, Apple evita gli elevati dazi di importazione del Brasile sui prodotti elettronici, che possono raggiungere il 60%.

  • Potenziale di esportazione: Gli iPhone assemblati in Brasile potrebbero essere esportati negli Stati Uniti, aiutando Apple a ridurre i costi e a diversificare la sua catena di approvvigionamento al di là di Cina e India.

Foxconn: il partner produttivo chiave

Apple assembla gli iPhone in Brasile dal 2011 grazie alla partnership con Foxconn, un produttore di elettronica taiwanese. Foxconn gestisce uno stabilimento a Jundiaí, San Paolo, che si è concentrato principalmente sugli iPhone entry-level per il mercato locale. Tuttavia, Apple sta aggiornando le attrezzature e i processi di questo stabilimento per produrre potenzialmente modelli di fascia più alta come l’iPhone 16 Pro per il mercato nazionale e internazionale.

Approvazioni normative e produzione attuale

L’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni brasiliana, Anatel, ha recentemente concesso ad Apple e Foxconn le certificazioni necessarie per assemblare localmente la serie iPhone 16. Si tratta di una pietra miliare importante, in quanto prevede la potenziale produzione di modelli Pro per la prima volta in Brasile. In precedenza, solo i modelli più vecchi come l’iPhone 13, 14 e 15 venivano assemblati nel paese.

L’impatto dei dazi statunitensi sulla strategia di Apple

I nuovi dazi del governo statunitense hanno creato notevoli difficoltà ad Apple:

  • Aumento dei costi: I dazi sui prodotti cinesi potrebbero aumentare i prezzi degli iPhone fino al 40% negli Stati Uniti, rendendoli meno competitivi.

  • Reazione del mercato: Le azioni di Apple (NASDAQ: AAPL) sono già scese di oltre il 10%, con una perdita di valore di 300 miliardi di dollari da quando sono stati annunciati i dazi.

Per contrastare queste sfide, Apple sta diversificando le sue attività produttive:

  1. India: Apple ha aumentato la produzione dei suoi modelli premium come l’iPhone 16 Pro e Pro Max in India.

  2. Brasile: L’espansione proposta potrebbe rendere il Brasile un attore chiave nella catena di approvvigionamento globale di Apple, insieme a Cina e India.

Le sfide che ci attendono

Se da un lato l’espansione della produzione in Brasile offre evidenti vantaggi, dall’altro presenta delle sfide:

  • Capacità limitata: Lo stabilimento brasiliano di Foxconn ha attualmente una capacità limitata rispetto alle sue attività in Cina e in India.

  • Ostacoli logistici: L’esportazione di dispositivi dal Brasile agli Stati Uniti può comportare ulteriori complessità logistiche.

  • Fattori economici: Le fluttuazioni dei tassi di cambio e le condizioni economiche locali potrebbero avere un impatto sui costi di produzione.

Chi potrebbe essere il partner produttivo brasiliano di Apple?

Foxconn è attualmente il principale partner di Apple per l’assemblaggio degli iPhone in Brasile. Grazie alla sua presenza consolidata e alla sua esperienza, Foxconn è ben posizionata per sostenere i piani di espansione di Apple. Altri potenziali partner potrebbero essere Pegatron o anche attori emergenti come Tata Group (attualmente attivo in India), ma non sono state confermate partnership di questo tipo per il Brasile.

La potenziale espansione dell’assemblaggio di iPhone in Brasile da parte di Apple rappresenta una risposta strategica alle crescenti tensioni commerciali e ai dazi imposti dal Presidente Trump. Sfruttando i dazi più bassi e diversificando la propria base produttiva, Apple mira a mantenere prezzi competitivi e a ridurre la dipendenza dalla Cina. In caso di successo, gli iPhone assemblati in Brasile potrebbero presto svolgere un ruolo più importante non solo per soddisfare la domanda locale, ma anche come hub di esportazione per mercati come gli Stati Uniti.

Per gli investitori e i consumatori, questo sviluppo sottolinea come i fattori geopolitici continuino a rimodellare le catene di approvvigionamento globali per i giganti della tecnologia come Apple (NASDAQ: AAPL).

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